Ecce homo: Berlusconi ha avuto una nuova e geniale trovata: fondare, senza avvisare nessuno, il tanto discusso partito unico del centrodestra. D'improvviso, scioglie Forza Italia, chiama la Brambilla, fonda il nuovo movimento e tira fuori nome e simbolo che la Presidentessa dei Circoli della Libertà aveva registrato in agosto.
Miracolosamente ci si dimentica dell'insuccesso rugbysta del 14 novembre e si parla solo della controversa nascita di questo nuovo partito: il Partito del Popolo della Libertà.
Non riesco a capire come Berlusconi possa definire il Ppl democratico e liberale dopo aver sciolto il partito vecchio e fondato il nuovo senza consultare nessuno (particolare come democrazia) e senza aver minimamente annunciato quali siano le linee programmatiche del nuovo movimento; in fondo però sono quisquiglie, particolari privi d'importanza, no?
Nonostante questo gesto improvviso e per niente liberale non si è udito un solo forzista borbottare: tutti d'accordo, tutti per il Presidente e con il Presidente: una mandria di pecoroni convinta che il partito per cui lavorano sia di proprietà di un'unica persona, Berlusconi appunto. In fondo è o no un Partito-azienda? Quando mai l'Assemblea dei Soci consulta il portiere prima di liquidare un'impresa? FI è stata solo una propaggine, uno sviluppo di Finivest in una nuova Business Unit, chiamata volgarmente Politica.
Ora ha tirato in ballo il Partito Unico. Peccato che gli esponenti dei tre partiti più votati (dopo FI) nella CdL (Casini, Fini e Maroni) non siano assolutamente d'accordo e benchè la Lega si senta sempre più lusingata dalle advances di Berlusconi, l'asse An-Udc non sembra volersi spezzare, nonostante le diversità ideologiche, e, così, il Cavaliere sbotta in improperi d'ogni genere. Non era più semplice, a questo punto, cambiare nome e simbolo, invece di fingere di fondare partiti nuovi? Perchè se nel Ppl confluirà FI, i Circoli della Libertà e una dozzina di micropartiti, che messi insieme hanno difficoltà a superare le soglie di sbarramento, non sarà vera l'equivalenza Forza Italia=Partito del Popolo delle Libertà? O forse Lega, Udc e An saranno folgorati sulla via di Damas... ops... Arcore? Staremo a vedere, ma se il centrodestra vuole veramente ridarsi un'identità e tornare alla serietà di un tempo conviene mettere fuorigioco Berlusconi, che, come disse Montanelli (che non era certo un bolscevico), paralizza la politica italiana.
Tutto questo, però, è stato solo l'inizio, la parte più divertente doveva ancora venire.
Il Cavaliere ha, infatti, cominciato millantantando dieci milioni di firme di adesione, ma se date un'occhiata alle modalità con cui queste vengono raccolte on-line, scappa inevitabilmente una risata.
Ha continuato, poi, con strane farneticazioni: parla di Primarie per la scelta del Leader (non aveva biasimato quelle del Pd?), nonostante si sia già presentato come tale; definisce il Nuovo Partito "di centro", ma invita Storace a farne parte, che solleticato dall'idea si limita a definirsi lusingato dall'offerta (non si era separato da An per evitare il Partito Unico?); il 18 aveva dichiarato che erano state raccolte 7 milioni e passa di firme contro il Governo e quindi ne chiedeva le dimissioni, ora vuole incontrarsi con Veltroni per trattare sulle riforme e in particolare su quella elettorale, e già si esprime sull'argomento suggerendo il modello tedesco, che fino a una settimana fa biasimava.
Finisce invitando Casini e Fini a far parte del Ppl, i quali, educatamente, rifiutano per l'ennesima volta; in tutta risposta, li insulta. Nel centrodestra è il caos: io non ci sto capendo più niente, ma chi fa parte della CdL penso ci capisca ancora meno. Berlusconi è veramente geniale: è l'unico in grado di far apparire il centrosinistra più coeso di quel che è.
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